Andrea Deledda

Nutrizionista

L’individuazione della dieta ideale si svolge in seguito alla determinazione della composizione corporea, ossia della quantità di muscolo e di tessuto adiposo, mediante l’utilizzo di uno strumento elettronico, l’impedenziometro.

La dieta non deve essere mai troppo restrittiva dal punto di vista calorico, proprio allo scopo di preservare la muscolatura a discapito del tessuto adiposo; in questo modo si evita di innescare il weight-cycling, cioè l’effetto yo-yo che può risultare più dannoso del sovrappeso stesso.

Oggi sappiamo che l’eccesso di grasso è concausa di tantissime malattie, tra cui quelle cardiovascolari, tumori, diabete di tipo II, patologie autoimmuni, respiratorie, gonadiche, osteoartrosi.

La dieta ipocalorica tradizionale non abbinata ad una attività fisica di intensità adeguata porta solo inizialmente ad una perdita di peso. Dopo poche settimane la perdita di peso si blocca. Questo perché era rappresentata per la maggior parte da perdita di muscolo e non di grasso. Si mettono così i presupposti per un veloce recupero dei kilogrammi persi, spesso anche qualcuno in più. Per questo è sempre importante svolgere una corretta attività fisica contemporaneamente al percorso nutrizionale.

È sempre necessaria una dieta ipocalorica con grammature per dimagrire?

In realtà gli studi dimostrano che questo approccio ha una scarsa compliance, cioè viene spesso abbandonato dal paziente, e non ha un'alta percentuale di successo. Per questo è possibile sottoporsi ad un altro tipo di trattamento, una dieta di attivazione metabolica, che punta più sulla qualità degli alimenti che sulla loro quantità
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